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The Seventeenth Annual Convention of the Media Ecology Association Interfaces of Play and Game: Engaging Media Ecosystems

dal 23/06/2016 al 26/06/2016

Dove Dipartimento di Storia, Culture, Civiltà in piazza S. Giovanni in Monte 2

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L’Università di Bologna è lieta di annunciare che si terrà a Bologna, dal 23 al 26 giugno 2016, il 17° Convegno della Media Ecology Association, sul tema “Interfaces of play and Game: Engaging Media Ecosystems”.

Il convegno è promosso da tre Dipartimenti dell’Alma Mater, ovvero: il Dipartimento di Storia Civiltà Culture (DiSCi), diretto dalla Prof.ssa Francesca Sofia e il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne (LILEC) diretto dal Prof. Roberto Vecchi, per il Campus di Bologna; il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita (QUVI) diretto dal Prof. Giovanni Matteucci, per il Campus di Rimini.

E’ inoltre sostenuto dal Master in Comunicazione Storica dell’Alma Mater (Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione).

Organizzatori del Convegno sono i docenti Mirco Dondi (DiSCi), Roberto Farnè (QUVI), Paolo Granata (DAR e Research Fellow presso il McLuhan Program dell'Università di Toronto) e Elena Lamberti (LILEC).

Definita dallo studioso americano Neil Postman come “lo studio dei media in quanto ambienti... uno sguardo al modo in cui i media influenzano la percezione e la conoscenza, le emozioni e i valori umani”, l’Ecologia del Media si è consolidata come area disciplinare e curriculare in Nord America negli ultimi trent’anni. Le figure di riferimento per un’area di ricerca trasversale ai saperi tradizionali e alle nuove forme della comunicazione fanno capo ad ambiti disciplinari diversi e complementari: dalla filosofa Susanne Langer al professore di letteratura nonché teorico dei media Marshall McLuhan, dall’antropologo Edmund Carpenter al sociologo Jacques Ellul, dall’urbanista Lewis Mumford alla storica Elizabeth Eisenstein (a quest’ultima, scomparsa nel gennaio 2016, viene dedicata una sessione plenaria speciale nel pomeriggio di venerdì 24 giugno).

Nonostante molte siano anche le radici europee dell’Ecologia dei Media (si veda su questo il volume di Paolo Granata, Ecologia dei Media. Protagonisti, scuole, concetti chiave, Franco Angeli, 2015) e nonostante l’associazione raggruppi un alto numero di affiliati nel vecchio continente, è questa la prima volta che il convegno annuale si tiene fuori dal continente americano.

La più antica università del mondo occidentale tiene così a battesimo il primo convegno europeo dell’associazione, di fatto il suo 17°. Il segnale che viene dall’Alma Mater è così forte e importante: studiosi di diversi dipartimenti collaborano non solo all’organizzazione, ma anche alla diffusione di un’area di studio che vuole innovare la stessa idea di ricerca sostenendo sia il dialogo interdisciplinare, ma anche quello tra il mondo della ricerca, il territorio, le professionalità.

Oltre cento i relatori iscritti al convegno, provenienti da ventuno diverse nazioni; tra loro, accademici, professionisti, musicisti, poeti ed artisti impegnati in un dialogo tematico e interdisciplinare che ruoterà attorno alle idee di gioco e del giocare, che in inglese (la lingua ufficiale del convegno) si traducono con due termini diversi: game (il gioco), to play (il giocare). Riprendendo l'intuizione del filosofo Johan Huizinga – il gioco come componente primordiale della cultura umana – il convegno si propone di esplorare le molte dimensioni simboliche e ludiche dell'ecosistema dei media: la radice di ‘game’ riporta ai concetti di partecipazione, comunione e dell’essere insieme; similmente, quella di ‘play’ introduce l’idea del prendersi cura di qualcosa,
coltivandola anche con l’azione. Da qui, l’ampio spettro delle comunicazioni: dal ‘game and play’ in ambito meta-comunicativo al loro impiego rituale, al loro uso in vecchie e nuove strategie narrative, pedagogiche, rappresentative, fino all’interfaccia dei due concetti in campo più meramente scientifico-tecnologico (teoria della complessità, nuove intelligenze artificiali).

Tre i prestigiosi keynotes invitati, tutti premiati con i MEA Award 2016: giovedì 23, Luciano Floridi (“Walter Ong Award” for Career Achievement in Scholarship), filosofo italiano e Professore di filosofia e Etica dell’Informazione all’Università di Oxford, rifletterà sulle “Tecnologie Transdiegetiche”.

Venerdì 24, toccherà allo scrittore statunitense Bruce Sterling (“Neil Postman Award” for Career Achievement in Public Intellectual Activity), autore di fantascienza e teorico del cyberpunk (sua la famosissima e pluripremiata antologia Mirrorshades) proporrà una riflessione su ‘Divertirsi con i media morti’.

Infine, sabato 25, Luca De Biase (“James W. Carey Award” for Outstanding Media Ecology Journalism), autore e giornalista del Sole 24 Ore, fondatore di Nòva24, (il supplemento settimanale dello stesso quotidiano dedicato all’innovazione tecnologica) inaugurerà il nuovo ciclo annuale di incontri dedicati al tema ‘L’ecologia dei media per la qualità della vita’.

Il programma dettagliato, ulteriori dettagli e informazioni su come registrarsi per l’intero convegno o per singole giornate sono disponibili sul sito:

https://events.unibo.it/mea2016

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