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Lo schermo gigante - Convegno di studi in onore di Franco La Polla

dal 04/03/2010 alle 00:00 al 06/03/2010 alle 00:00

Dove cinema Lumière - auditorium laboratori DMS

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4-6 marzo 2010

Bologna, auditorium laboratori DMS, cinema Lumière

 

Lo schermo gigante

 Convegno di studi in onore di Franco La Polla

 

 Promosso da: Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne, Dipartimento di Musica e Spettacolo,- Università di Bologna -

Cineteca del Comune Bologna, "Cineforum".

 

Con il sostanziale contributo di Fondazione CARISBO

 

 

 

A un anno dalla scomparsa, ricordare Franco La Polla – americanista, critico cinematografico e insigne storico di Hollywood – è motivo per ripercorrere una passione per la cultura che trova le sue coordinate nell’America e nel cinema. Si tratta di una curiosità per il mondo e il sapere con radici lontane. Per esempio in quelle pagine in cui Cesare Pavese, nel 1947, descrive il ruolo fondamentale svolto dalla letteratura del grande paese per un’intera generazione di intellettuali italiani, durante il fascismo e negli anni della Seconda Guerra Mondiale: "La cultura americana divenne per noi qualcosa di molto serio e prezioso, una sorta di grande laboratorio dove con altra libertà e altri mezzi si perseguiva lo stesso compito di creare un gusto uno stile un mondo moderni che, forse con minore immediatezza ma con altrettanta caparbia volontà, i migliori tra noi perseguivano". In questo senso, l’America – aggiungeva il grande scrittore – era stata lo "schermo gigante", l’orizzonte necessario su cui sfogare un’ansia di conoscenza, e il punto di origine di una certa tendenza della cultura italiana, nella seconda metà del Novecento.

Di questa tradizione La Polla è stato uno degli ultimi legittimi eredi, seppure nella versione offerta dalla scuola di americanistica bolognese. Fautore di una visione insieme appassionata e critica dell’America, La Polla non ne inseguiva in maniera ingenua il mito. Semmai, anche con l’arma dell’ironia, ripercorreva la ricchezza di quello spazio immaginario secondo i dettami forniti a suo tempo da Mark Twain: con un’affabulazione contagiosa, un profondo senso dell’umanesimo, attraverso un viaggio mai destinato a fermarsi a un’unica meta, aperto alla casualità dell’incontro con l’altro e sempre disponibile all’incrocio tra le varie discipline. Per questo il cinema, non solo americano, assumeva una funzione centrale. Con La Polla il film era il ponte per transitare senza soluzione di continuità tra letteratura, musica, teatro e arti visive. Ed era mezzo per far crollare le barriere tra cultura "alta" e "bassa", per alimentare quell’idea senza pregiudizi dello "studio culturale"  che Franco aveva cercato di trasmettere come docente, prima alla Facoltà di Lingue e poi in quella di Lettere e dell'Università di Bologna, dove era approdato attraverso un lungo e glorioso percorso accademico che lo ha portato ad insegnare in altri Atenei italiani ma anche e soprattutto nelle più prestigiose Università americane.

Le giornate del convegno cercheranno quindi di ricordare il contributo di La Polla all’arricchimento delle discipline umanistiche legate al cinema e all’America, ma anche di rispondere a tutte quelle sollecitazioni che l’ampiezza dei suoi interessi ci ha restituito con tanta intelligenza e generosità. Amici e colleghi, critici e storici italiani e internazionali si inoltreranno nei sentieri già percorsi da Franco: Hollywood, la narrativa d’oltreoceano, il fascino sottile di certe serie televisive, e altro ancora.... Sempre inseguendo la passione e la consapevolezza di un esercizio della critica ormai raro. E nel desiderio di mantenere luminoso quello schermo gigante i cui confini La Polla ha contribuito ad allargare, da autentico uomo di frontiera.

Il programma dell'evento è indicato nella locandina allegata